Giornata di azione glocale contro il razzismo per i diritti dei migranti, i rifugiati e gli sfollati

Nella giornata mondiale contro il razzismo e per i diritti dei migranti, i rifugiati e gli sfollati molti membri di Eunomad hanno organizzato, nelle proprie città, diverse iniziative. A seguire alcune di queste, l'elenco completo è disponibile all'indirizzo www.globalmigrantsaction.org.
SENAMI: 18 Dicembre 2011 dalle 10:00-18:00 presso il locale "Officine Stendhal"- Milano
www.senami.gob.ec
TODO CAMBIA: Sabato 17 Dicembre - ore 14.30 da piazzale Loreto a stazione Centrale, Milano
www.todocambia.net www.globalmigrantsaction.org
Partecipazione all'atelier su giovani e cosviluppo organizzato dalla piattaforma francese
Aliou Diop, rappresentante di Sunugal all'interno della piattaforma italiana di Eunomad, ha partecipato, il 15 Novembre 2011 a Evry, all'atelier nazionale organizzato dalla piattaforma francese su giovani e cosviluppo. Ecco il suo racconto dell'incontro!

"Il 15 Novembre ho partecipato come rappresentante della piattaforma italiana all'atelier organizzato dalla piattaforma francese. Il tema era "gioventù e cosviluppo". Oltre a me, come ospite c'era un rappresentante della piattaforma belga e uno della piattaforma olandese. Sono stato invitato, come rappresentante di Sunugal, per presentare l'associazione e definire come evolvono, al suo interno, le differenze di strategie tra anziani e giovani migranti. Il mio intervento è durato 5 minuti anche a causa del ritardo che abbiamo accumulato per ragioni varie.
Dopo aver presentato Sunugal, ho cercato di spiegare come è nata: per le persone anziane che l’hanno fondata lo scopo era tenere saldi i legami tra i villaggi e realizzare azioni concrete per aiutare i parenti rimasti al villaggio. Con i giovani si è sviluppata poi un’altra idea di associazione: quella dell'apertura verso la comunità italiana ma sopratutto verso le istituzioni.Come esempio delle attività che facciamo ho citato diversi progetti tra cui “Keur Toubab”, “SAT, Sole-Acqua-Terra” e la sartoria di Guediawaye.
La giornata mi è parsa molto interessante perché secondo me si parlava di un tema che prima poi affronteremo anche noi in Italia visto che arriveremo anche noi al livello della Francia, cioè ad avere una seconda e terza generazione di migranti che sentiranno un senso di appartenenza ai paesi d'origine dei genitori e che avranno voglia di agire nella cooperazione e nel co-sviluppo. Come si è discusso durante i lavori, i genitori hanno tendenza a obbligare i figli a partecipare a riunioni o attività della loro associazione magari con le stesse modalità di cui hanno sempre fatto. Invece devono lasciare libera scelta ai giovani su visioni e strategie da seguire.
Un’altra cosa che mi sembra interessante sottolineare è la riflessione realizzata durante l’atelier sulle parole i loro significati, come migranti, seconda generazione o diaspora. Anche qui si pone sempre il solito problema: ricordo che anche noi della piattaforma italiana ne abbiamo discusso durante i working group del nostro ultimo incontro. Per concludere, il mio punto di vista è che il ruolo delle nuove generazioni delle diaspore e il loro intervento nello sviluppo è un tema ci riguarda o ci riguarderà molto da vicino negli anni avvenire."
Aliou Diop
Dossier Caritas 2011 - Studio Intersos sul brain drain
Recentemente è stato presentato a Roma il dossier statistico immigrazione 2011 Caritas Migrantes, riferimento importante da diversi anni per l'osservazione del fenomeno migratorio in Italia. Al suo interno, e direttamente scaricabile dal sito di INTERSOS, uno studio dedicato al fenomeno del brain drain, intitolato "I cervelli al centro della cooperazione: come evitare il brain drain e sviluppare circoli virtuosi di sviluppo grazie alle migrazioni qualificate". Lo studio indaga il rapporto tra le capacità dei migranti presenti in Italia e la loro valorizzazione in attività dedicate allo sviluppo dei paesi di origine e di quello di arrivo, evidenziando come molte di queste capacità siano sistematicamente sprecate. In questo caso il ruolo delle rete di associazioni (come Eunomad, citata nello studio) può favorire, secondo gli autori, il riconoscimento delle capacità e delle competenze dei migranti anche e soprattutto in vista di un loro protagonismo negli interventi di cooperazione e di co-sviluppo.
Aderisci anche tu alla piattaforma italiana della rete Eunomad
I membri della piattaforma italiana di Eunomad sono lieti di invitarti a far parte di un percorso che vede riunite molte Associazioni in Italia e offre opportunità di collaborazione e scambio di buone pratiche sulle tematiche riguardanti la migrazione e lo sviluppo.
Se anche la tua associazione, organizzazione o istituzione è impegnata in attività che riguardano la migrazione e lo sviluppo, ti suggeriamo di compilare i moduli di adesione e inviarli all’indirizzo
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
. L’impegno richiesto è minimo, ma interessanti sono le possibilità derivanti da una collaborazione con la rete!
Aderisci anche tu! (scarica il modello di adesione)
Raccontaci la tua pratica su migrazioni e sviluppo! (scarica il questionario)
Atelier Internazionale Olanda, 23-24 Novembre 2011
Atelier Internazionale di capitalizzazione delle pratiche di cosviluppo della rete Eunomad
Olanda, 23-24 Novembre 2011
“Il rinnovamento nelle pratiche di cosviluppo: Zoom sul contributo dei giovani delle diaspore”
A fine novembre si terrà in Olanda il terzo atelier internazionale organizzato dalla rete Eunomad destinato ad identificare pratiche di cosviluppo che interessano, in questo caso, in particolare i giovani. La tematica scelta per il 2011 è proprio il ruolo di questi ultimi nelle azioni di cosviluppo tra l’Europa e i paesi di origine. Si parte dalla constatazione che queste azioni cambiano continuamente nel tempo e l’intervento dei giovani aggiunge aspetti positivi e innovativi ai progetti. I giovani e le giovani nati in Europa, infatti, continuano a mantenere legami con il paese di origine della propria famiglia, investendo nello sviluppo riappropriandosi delle forme e delle modalità di contributo. Anche i giovani installatisi da poco in Europa rivolgono la loro attenzione alle problematiche più sentite nei paesi di origine riorganizzandosi per farvi fronte.
L’atelier ha anche come obiettivo, oltre allo scambio e alla diffusione di queste pratiche, riflettere su alcune questioni in particolare:
Quali legami sviluppano le pratiche dei giovani tra paese di origine e paese di arrivo?
Quali strumenti essi hanno a disposizione o riescono a identificare?
I giovani sono più interessati alle azioni di cosviluppo con effetti in Europa o nel paese di origine?
Come si posizionano i giovani in rapporto alle pratiche delle generazioni precedenti? Vi è continuità, opposizione, moltiplicazione delle implicazioni?
Anche la piattaforma italiana sta lavorando per identificare le migliori pratiche di cosviluppo realizzate in Italia dai giovani, per riconoscerne gli effetti positivi, i limiti e diffondere le esperienze a livello europeo.
Per partecipare all’iniziativa manda una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o visita il sito www.eunomad.org
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